Accelerare l’adozione delle certificazioni ISO 50001

Una sintesi dell’intervento svolto nell’ambito del recente webinar FIRE sui sistemi di gestione dell’energia. Partendo dall’importanza di un uso razionale dell’energia e dalle sfide che il mercato attuale comporta per l’energy management, introduco l’importanza e l’utilità dei sistemi di gestione energetici. E spiego perché conviene accelerare l’adozione delle certificazioni ISO 50001.

Per chi volesse, è disponibile il video dell’intervento.

L’importanza dell’efficienza energetica

L’uso razionale dell’energia, attraverso l’efficienza energetica e la generazione dalle rinnovabili e dalla cogenerazione, è fondamentale per diversi motivi. Tra questi, naturalmente, c’è la riduzione dei rischi e dei costi legati agli approvvigionamenti energetici, con tutti i benefici che ne derivano in termini di liberazione di risorse economiche, che possono poi essere impiegate per altri scopi. Contestualmente, si riducono le emissioni – sia climalteranti che nocive – e si migliora la sostenibilità, anche nell’ottica della direttiva sulla reportistica di sostenibilità.

Usare bene l’energia consente tutto questo, riducendo al tempo stesso la necessità di installare nuova potenza di generazione (in particolare elettrica), di rafforzare l’approvvigionamento di combustibili – fossili o rinnovabili – e di investire nelle reti di trasporto e distribuzione. Dunque abbiamo un effetto indiretto sulla riduzione degli investimenti necessari sul sistema energetico nel suo complesso.

In più, l’efficienza energetica produce una serie di benefici non energetici. Da anni promuoviamo in FIRE la loro valutazione anche quantitativa, grazie all’approccio sviluppato nel progetto M-Benefits. Parliamo, ad esempio, di benefici in termini di continuità, valore degli asset, sicurezza di macchinari e persone, produttività, e così via.

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Cultura dell’energia ed energy manager

figura tratta da smart city radio24

La crescita degli energy manager è un buon segnale: ci dice che aumenta la sensibilità verso i temi energetici e ambientali e, considerando anche la crescita delle organizzazioni certificate ISO 50001, che migliora la possibilità di vedere realizzati interventi volti a un utilizzo razionale dell’energia. Meno bene, purtroppo, il dato sulla pubblica amministrazione. Ne abbiamo parlato con Maurizio Melis nell’intervista radiofonica su Smart City, la trasmissione di Radio 24, il 26 giugno.

La decarbonizzazione richiesta dall’Accordo di Parigi sul clima, come ho ricordato ad esempio nell’audizione alla X Commissione della Camera e a Enermanagement, non può che passare attraverso un cambiamento comportamentale rilevante. Non basterà infatti efficientare l’uso delle risorse in ottica politiche correnti. Occorre dunque insistere con l’informazione e la formazione, per diffondere sempre più una cultura dell’energia e qualificare i professionisti e gli operatori di settore.

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IoT and energy efficiency in the manufacturing industry

iot source: i-scoop - essential IoT business guide

Climate change requires manufacturing companies to change the way they do business, by re-thinking products and services. Resource efficiency will be a key to success, but an increased cooperation among different business functions is fundamental. IoT, i.e. Internet of things, will be an important enabler and will help companies undergo such challenging transformation. The presentation held at Ponti conference organised by IDM Süd Tirol illustrates some key points and the links with energy efficiency and energy management.

Energy efficiency is the main pillar of the action required to save us and our planet. It is not just an issue of policies, but also the need of a different approach towards the use of energy. It requires manufacturing companies to re-think their businesses, incorporating resource efficiency not only for their sites, but also over all the supply chain. More than that, it means products and services should be re-designed and lower their environmental and social footprint.

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Rapporto energy manager FIRE 2018

rapporto energy manager 2018

La presentazione del rapporto FIRE sugli energy manager riferiti alle nomine 2017. Si nota un’ulteriore crescita degli energy manager, nominati sia da soggetti obbligati che volontari, delle figure con certificazione EGE e delle organizzazioni con ISO 50001. Sono inoltre riportati i risultati delle indagini sulle agevolazioni per le imprese energivore e sugli incentivi, che la FIRE ha condotto nel 2018.

Sono 2.315 gli energy manager nominati nel 2017 (1.564 da soggetti obbligati e 751 da soggetti non obbligati), ciò significa che rispetto agli anni precedenti continua il trend di crescita, che si aggira intorno al 6% in 4 anni per i soggetti obbligati e all’11% in 15 anni includendo anche le nomine di soggetti non obbligati. Questi alcuni dei dati emersi dal Rapporto che FIRE redige annualmente sulla figura professionale e che quest’anno contiene due indagini, una sugli incentivi e l’altra sulle agevolazioni per le imprese energivore.

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Oltre la ISO 50001: l’evoluzione dell’energy management nell’industria

finstral sede

L’industria continuerà a giocare un ruolo importante nella decarbonizzazione necessaria per raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi. Sempre più dovrà considerare l’energia come una leva fondante del proprio business, su cui pensare i propri prodotti, ottimizzare i processi e rivedere la catena del valore e le filiere. Due sono gli elementi fondanti del cambiamento: l’ICT (e dunque industria 4.0) e il coinvolgimento del personale nei processi decisionali. I sistemi di gestione dell’energia sono utili anche perché pongono le basi per queste trasformazioni, se correttamente applicati. In questo processo l’energy manager avrà un ruolo importante, sempre più intrecciato con l’uso delle risorse e la sostenibilità. Ho parlato di questi temi al convegno organizzato da Finstral nella sede Auna di Sotto (BZ).

Un sistema di gestione dell’energia ben implementato non consente solamente di ottenere risparmi energetici. Se la definizione di una politica energetica e di un piano di azione appropriati, a valle dell’analisi energetica, consentono di ottenere buoni risultati sul piano energetico, sono due gli elementi che rendono la ISO 50001 uno strumento valido per innovare e rendere più competitiva un’impresa nel medio-lungo periodo: il monitoraggio e il coinvolgimento del personale.

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