Audizione sul PNIEC

Il Piano nazionale integrato energia e clima (PNIEC) individua la strategia e le misure politiche per traghettarci verso il 2030. Nei prossimi mesi sarà emanata la versione finale del documento, pubblicato in bozza lo scorso anno. Oltre alle indicazioni ricevute da Bruxelles, in questi giorni le commissioni ambiente e attività produttive della Camera hanno avviato un ciclo di audizioni informali. Di seguito sono disponibili l’audizione integrale e il documento presentato da FIRE.

I temi principali riguardano l’importanza di portare avanti tutte le soluzioni disponibili per la decarbonizzazione, in tutti i settori, in un’ottica di lungo periodo, traguardata al 2050, e la necessità di mettere la riduzione della domanda di energia e l’efficienza energetica al centro della strategia.

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Buona Pasqua!

Colomba pasquale dariodisanto.com

Buona Pasqua a tutti voi!

Questa volta condivido trenta secondi di natura.

All’inizio sembra esserci solo il fastidio del microfono esposto al vento. Ma a lasciarsi ondeggiare con gli olivi ci si accorge che c’è tanta ricchezza intorno a noi.
Il vento non si può fermare. E può fare male. Ma in ogni sua folata ci sono sprazzi di rinnovamento e di resurrezione.
Vi auguro di saperli cogliere 🙂!

P.S. se poi sentite solo il rumore va bene uguale. C’è sempre una grigliata di pasquetta che ci aspetta… 😉

P.P.S. Prima o poi riprenderò a condividere le mie attività energetiche. Negli ultimi mesi non ho avuto tempo. Del resto molte attività le potete vedere sui canali della FIRE…

Buon Natale!

Buon Natale da FIRE

(English version follows)

And so this is Christmas, and what have you done?
Another year over, and a new one just begun

Ci sono anni in cui non tutto gira per il verso giusto, specie quelli in cui gli oroscopi avevano predetto che sarebbe stato l’anno fortunato per il tuo segno… 😅

Anni in cui…
… perdiamo persone a noi vicine o vediamo raffreddarsi i rapporti con persone a cui teniamo
… abbiamo paura perché il mondo intorno a noi parla di violenza, di incertezza, di decadenza senza posa
… perdiamo fiducia negli altri perché subiamo un torto da qualcuno di cui ci fidavamo
… ci sentiamo continuamente tirati sott’acqua, per quanta energia mettiamo nelle nostre imprese, e a prescindere dai risultati
… vediamo nostri cari stare male, incapaci di sprigionare l’energia e l’amore che hanno dentro
… non riusciamo a vedere la luce in fondo al tunnel
… siamo appesantiti, ci sentiamo soli e ci duole il cuore anche fisicamente
… non riusciamo ad essere chi siamo veramente, a prescindere che sia una scelta o che ci impegniamo per realizzarci

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Il nuovo Piano italiano per l’energia e il clima

Quando la bozza del nuovo Piano italiano per l’energia e il clima è stata inviata alla Commissione europea, in molti ne hanno contestato la mancanza di ambizione. Sebbene possa essere migliorato, io la penso diversamente, non solo perché la maggior parte degli obiettivi sono in linea con quanto chiesto da Bruxelles. Credo infatti che il punto cruciale non siano i target, comunque difficili da raggiungere se confrontati con le traiettorie recenti di efficienza energetica, rinnovabili ed emissioni, ma ciò che può farci entrare in una nuova fase economica. In una nuova crescita capace di portarci verso gli obiettivi di decarbonizzazione. Su questo dovrebbe essere migliorato il PNIEC. E per conseguire i risultati necessari servono, prima di tutto, nuovi leader, nuovi politici, nuovi manager, nuovi cittadini. Non nel senso che dobbiamo rottamare quel che abbiamo, ma che dobbiamo cominciare a pensare in modo diverso.

Di seguito il contenuto dell’articolo pubblicato a luglio su Qualenergia. Lo propongo ora sul blog per sollecitare un’azione corale ed evitare che il tema finisca dimenticato dopo il clamore in corrispondenza della pubblicazione.

Qualche osservazione sul Piano nazionale integrato energia e clima (PNIEC) inviato a Bruxelles, con riferimento all’uso razionale dell’energia per imprese, enti e famiglie. Il documento a mio avviso è una buona base di partenza per arrivare alla formulazione finale la prossima estate. Più che per una discussione sugli obiettivi, che presentano alcune criticità come riportato in seguito rispetto alle richieste comunitarie, credo sia importante sfruttare i prossimi mesi per un dibattito ampio con gli stakeholder per:

  • identificare più in dettaglio cosa occorra per tradurre i target in realtà (cosa non scontata considerando le traiettorie degli ultimi anni);
  • cercare di colmare il divario sui consumi finali e sulle emissioni di edifici e trasporti (importante per le ripercussioni su tutto il resto delle azioni);
  • ragionare su come superare alcune barriere importanti esplicitate poco nell’attuale versione;
  • integrare il Piano con misure per l’attivazione del potenziale legato al cambiamento dei modelli di business e degli stili di vita;
  • affiancare al PNIEC una valutazione approfondita sull’evoluzione possibile delle filiere industriali e dei servizi e di come questo si possa integrare in termini positivi con la transizione energetica. 
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