Le sfide energetiche per il nuovo Governo

il mare incontra la terra (c) Dario Di Santo

Beh, siamo arrivati all’agognata pausa estiva, che spero riuscirete a sfruttare per ritemprarvi un po’ e per staccare la spina dal quotidiano. Un augurio anche a chi è impossibilitato a muoversi, per problemi personali o di altro tipo, affinché possa comunque trovare sollievo. Come avrete notato, negli ultimi giorni ho ripopolato il mio blog, negletto per oltre tre mesi a causa del troppo lavoro, mischiato a poca voglia di sottrarre il tempo libero alla famiglia e agli hobby. In attesa di riposarmi un po’, condivido l’articolo pubblicato sull’ultima newsletter FIRE, dedicato alle sfide energetiche che attendono il nuovo Governo. 

Ci troviamo a fronteggiare sfide importanti per il nostro Paese sul fronte dell’energia. Cambiamenti radicali che ci accompagneranno nei prossimi decenni e in cui l’uso razionale delle risorse e le fonti rinnovabili occuperanno una parte cospicua. Sarebbe bello poter giocare da leader su questi fronti, ma conviene essere realisti e tenere a mente le risorse disponibili, per evitare di ripetere gli errori del passato. Un approccio dissennato che ci ha prima gravato di oneri consistenti e poi privato dei possibili ritorni economici, mettendo in difficoltà le imprese nate e cresciute grazie ai generosi incentivi. Misure retroattive che hanno colpito soprattutto conto energia, certificati verdi e certificati bianchi. Continue reading →

ISO 50001: l’SGE promette risultati e funziona

DOE: ISO 50001

I risultati emersi dall’indagine FIRE-CEI-CTI condotta a maggio e giugno 2016 e quanto emerso da alcune esperienze all’estero nella presentazione introduttiva alla conferenza FIRE sui sistemi di gestione dell’energia.

I sistemi di gestione dell’energia collegati alla norma ISO 50001 sono uno strumento fondamentale per aiutare le imprese a collegare core business e sostenibilità, in quanto investono nel tempo tutta l’organizzazione nella gestione delle risorse. Una ricerca dell’Harvard Business School mostra come le imprese che hanno investito su ambiente, aspetti sociali e governance in modo intelligente abbiano ottenuto dagli anni novanta ad oggi consistenti miglioramenti in termini di aumento del valore delle proprie azioni.

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Audizione FIRE su strategia UE per riscaldamento e raffrescamento

L’intervento presso le Commissioni VIII e X riunite della Camera dei Deputati in relazione alla proposta di strategia UE sul riscaldamento e il raffrescamento. Il documento – e in particolare la relazione di accompagnamento – contengono elementi interessanti, per quanto non sempre in linea con le esigenze di un Paese lungo e vario come il nostro. Nella presentazione sono stati evidenziati gli elementi più significativi e quelli critici sulle possibilità di sviluppo dell’efficienza energetica in relazione all’energia termica usata presso le utenze residenziali, del terziario e dell’industria.

Di seguito la registrazione dell’intervento e la presentazione.

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Enermanagement: produttività energetica

L’energia può essere una forte leva di business per le imprese quando si comprendono i benefici che può apportare in termini di value proposition e di miglioramento del prodotto e delle performance aziendali. Nella presentazione introduttiva della sessione sulla produttività energetica di Enermanagement ho illustrato le opportunità in tal senso, alcuni esempi e l’evoluzione della figura dell’energy manager verso un approccio integrato di gestione delle risorse su tutte le fasi della produzione, sulla progettazione di beni e servizi, e sugli approvvigionamenti.

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Energy manager 2.0

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L’importanza dell’energy manager in collegamento al contrasto ai cambiamenti climatici, in ragione del contributo che la IEA attribuisce all’efficienza energetica in tale contesto, e l’evoluzione di tale figura per coniugare energia e core business.

Pubblicato su: e7.

L’efficienza energetica è un pilastro delle azione rivolta alla lotta ai cambiamenti climatici che a breve vedrà il fondamentale appuntamento della COP21 a Parigi, dove, senza esagerare, si deciderà il futuro del nostro pianeta. Come evidenziato dal recente rapporto della IEA “Energy efficiency market report 2015”, l’efficienza energetica ha contribuito con oltre 10,2 GtCO2 cumulative dal 1990 al 2014, di cui 0,8 GtCO2 nel 2014, a fronte di un livello di emissione globale nello stesso anno di 11,6 GtCO2. La IEA ipotizza che l’efficienza energetica, con oltre il 40%, dia il principale contributo alla riduzione delle emissioni necessarie per limitare l’incremento di temperatura nel 2050 a 2°C.

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