TEE, con il decreto correttivo misure per navigare senza naufragare

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È stato pubblicato l’11 luglio in Gazzetta ufficiale il D.M. 10 maggio 2018, che introduce le modifiche alle linee guida sui certificati bianchi pubblicate lo scorso anno, necessarie per fare fronte al tumultuoso aumento dei prezzi del mercato e alla crisi dell’offerta, aggravata dal fenomeno delle truffe sui progetti standardizzati. Di seguito le novità e alcune considerazioni.

Il 2017 resterà alla storia come un anno nero per il principale schema dedicato al supporto dell’efficienza energetica. Già le regole introdotte dal D.M. 11 gennaio 2017 apparivano estremamente restrittive sul fronte dell’addizionalità (ossia la quota di risparmi che non si sarebbero ottenuti nello scenario business as usual), dell’individuazione dei consumi energetici di riferimento e dei progetti ammissibili. Elementi che facevano presagire difficoltà nel generare TEE su nuovi progetti. Il tutto in un quadro già segnato da un mercato corto e da un obbligo effettivo praticamente raddoppiato dai 5,8 milioni di TEE residuali legati ai mancati adempimenti degli anni precedenti. Continue reading →

Cogenerazione e certificati bianchi

cogenerazione e TEE

La cogenerazione ad alto rendimento rappresenta una buona pratica fondamentale, promossa a livello comunitario e nazionale. Nella presentazione illustrata a mcTER affronto il tema degli incentivi dedicati alla cogenerazione, ed in particolare dei certificati bianchi, oltre a dare qualche numero sulla penetrazione di questa soluzione nel nostro Paese.

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Incentivi per l’efficienza energetica

incentivi efficienza energetica FIRE

La presentazione affronta i diversi schemi di incentivazione dedicati all’efficienza energetica nei vari settori: certificati bianchi, detrazioni fiscali, conto termico, fondo di garanzia, iper e super ammortamento, etc. L’ho illustrata alla convention SECEM 2018 a Rimini. L’occasione è stata utile per fare il punto sulla situazione dei vari incentivi, fornendo dati sui risultati e indicazioni sul funzionamento.

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Presentazione di progetti per i certificati bianchi: come migliorarla

presentazione progetti certificati bianchi

Approfitto dell’articolo che mi hanno chiesto sulla presentazione di progetti per i certificati bianchi, o TEE, per ragionare anche sulle possibili opportunità di miglioramento. Di seguito quindi sono elencate le principali problematiche affrontate da chi presenta progetti per ottenere i TEE e alcune opzioni disponibili per superarle, tenendo presente che alcune complicazioni sono legate alla ricerca di maggiore affidabilità e qualità dei dati o al contrasto alle truffe.

L’articolo originale è stato pubblicato su: RIE Energia.

Un aspetto importante nel meccanismo dei certificati bianchi (TEE) è la presentazione dei progetti di efficientamento energetico. Si tratta in effetti del primo passo verso l’ottenimento dei titoli e la loro valorizzazione, e, rispetto agli altri schemi di incentivazione nazionali, presenta un livello di qualità e complessità maggiore. Non a caso il tasso di rigetto delle proposte di progetto (PPPM, PC, PS per gli addetti ai lavori) e delle richieste di rendicontazione dei risparmi (RVC e RC) risulta elevato: nell’ordine del 40-45% nel primo caso e in crescita negli ultimi tre anni dal 7% al 25% nel secondo.

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Certificati bianchi: quota 400

certificati bianchi oltre 400 euro

Con la prima sessione di febbraio il prezzo dei certificati bianchi ha superato la soglia dei 400 euro. In due anni si è quadruplicato. Le scelte restrittive adottate nelle ultime linee guida in merito all’addizionalità e alla valutazione dei consumi di riferimento, unite alla mancata pubblicazione delle schede standard e alle frodi emerse lo scorso anno, hanno rafforzato le aspettative negative degli operatori di mercato. Di per sé l’aumento dei prezzi in uno schema di mercato non è un fatto negativo, purché l’offerta possa crescere nel tempo. E questo è attualmente il vero problema, che solo un intervento del Ministero dello sviluppo economico può fare superare. Di seguito un’analisi sintetica con alcune proposte.  

Articolo in precedenza pubblicato su Qualenergia e sul blog  ON FIRE, qui aggiornato con l’ultima sessione di mercato.

Il prezzo dei TEE continua a salire, come peraltro prevedibile in seguito all’incertezza causata dalle maxi-frodi emerse nel 2017 e all’andamento delle emissioni mensili di certificati. Il valore medio delle contrattazioni spot nella prima sessione di febbraio ha superato i 427 euro/TEE, mentre il valore tendenziale del rimborso tariffario, cui è legato il costo del sistema, viaggia verso i 315 euro/TEE, cui corrisponderebbe un onere annuo nell’ordine dei 1.500-1.700 milioni di euro.

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