L’articolo scritto per la rivista bimestrale Qualenergia per sintetizzare la situazione attuale per l’efficienza energetica e le opportunità disponibili. Dai risultati raggiunti si passa all’evoluzione attesa delle politiche e al contributo che intelligenza artificiale ed energy manager potrebbero giocare per accelerare la transizione e aiutare imprese ed enti a conseguire il potenziale economico disponibile tramite un uso migliore dell’energia.
Premessa
C’è più di un motivo se la Commissione europea ha incluso il principio prima l’efficienza energetica (EE1st) nelle sue politiche sull’energia. Ridurre i consumi di energia grazie a un uso più accorto e ottimizzato della stessa, infatti, diminuisce la dipendenza dalle fonti fossili e dalla volatilità dei costi di approvvigionamento delle stesse, comporta minori investimenti e costi sulla capacità di generazione elettrica e di stoccaggio del gas e sulle reti di trasporto, allevia i costi in bolletta per imprese e famiglie, promuove una filiera con una forte presenza di operatori nazionali e taglia alla base le emissioni di gas serra e inquinanti.
L’EE1st risponde anche all’esigenza di evitare che le politiche si concentrino su generazione elettrica, fonti fossili e mercati per la maggiore complessità e tecnicità dell’efficienza energetica, nonché per la frammentazione delle soluzioni ad essa collegate, che si traducono nell’assenza di lobby forti rispetto ai “concorrenti” citati.
In passato un’altra ragione di convenienza nel promuovere anzitutto l’efficienza energetica era legata alla maggiore appetibilità economica. Risparmiare una tonnellata equivalente di petrolio (tep) costava molto meno che produrne una a basso contenuto di carbonio. Questo vantaggio rimane in generale valido, nonostante il crollo dei costi di soluzioni come il fotovoltaico e, più di recente, la tendenza positiva per gli accumuli elettrochimici. Rispetto al passato, in cui si ragionava prevalentemente per soluzioni semplici (sostituzione di singole tecnologie connesse ai servizi energetici), oggi è necessario avere una visione integrata e olistica, tenendo conto che i costi e i benefici reali di qualunque soluzione non sono solo quelli diretti, ma anche gli indiretti legati a reti e sistema energetico in generale.
Il giusto connubio addizionale di efficienza energetica negli usi finali e di generazione rinnovabile, purché inquadrato in regole di mercato adeguate ai nuovi scenari, può oggi portare al massimo risultato in termini di costo efficacia, competitività, sostenibilità e decarbonizzazione. Serve un quadro normativo efficace, basato su politiche razionali e con orizzonte di medio periodo.
Continue reading →