La nuova direttiva sull’efficienza energetica

Una sintesi della nuova direttiva sull’efficienza energetica pubblicata lo scorso settembre sulla newsletter FIRE.

Con la pubblicazione della direttiva 2023/1791 viene rifusa la direttiva sull’efficienza energetica 2012/27 in accordo con il Green new deal e le indicazioni del REPowerEU. Le novità sono diverse, mirate a ridurre in modo più consistente i consumi finali di energia – e dunque le emissioni di gas serra – rispetto a quanto precedentemente previsto. 

La direttiva dovrà essere recepita nel nostro Paese entro ottobre 2025, ma è probabile che alcune previsioni comincino a produrre effetti prima, anche in ragione del collegamento fra la direttiva e la versione del Piano nazionale integrato energia e clima (PNIEC) licenziata a luglio. Di seguito vediamo insieme gli elementi principali di novità.

Sul fronte degli obiettivi, la direttiva prevede una riduzione al 2030 dei consumi finali di energia dell’11,7% rispetto allo scenario di riferimento del 2020. È importante precisare che questa volta il target diventa vincolante a livello comunitario, per cui ci sarà una pressione maggiore sugli Stati membri per raggiungerlo. L’obiettivo inserito nel PNIEC è da questo punto di vista insufficiente (vedi newsletter FIRE 13/2023), e questo è a nostro avviso un punto fondamentale su cui intervenire, non solo per allineare l’obiettivo nazionale a quello comunitario, ma anche per facilitare il raggiungimento dei target sulle emissioni non coperte da emissioni trading – che produrrà sanzioni se non raggiunto anno per anno – e sulle fonti rinnovabili, oltre che per giovarsi dei vari benefici collegati ad un uso razionale dell’energia, più volte evidenziati da FIRE anche su questa newsletter.

Oltre all’obiettivo sui consumi finali, viene rivisto anche quello sui risparmi energetici, che varrà mediamente l’1,49% di incremento annuo dal 2024 al 2030, crescendo dallo 0,8% attuale all’1,9% dal 2028 in poi. Si tratta della quota di miglioramento dell’efficienza energetica collegata alle politiche di supporto, come i certificati bianchi, le detrazioni fiscali, il conto termico, industria 4.0 e via discorrendo. Target che il PNIEC prevede di soddisfare pienamente.

Una novità importante per chi si occupa di energy management riguarda le diagnosi energetiche e i sistemi di gestione dell’energia (SGE). Questi ultimi saranno infatti obbligatori per tutte le imprese oltre gli 85 TJ di consumi annui (circa 2.030 tep), mentre sopra i 10 TJ/anno (circa 287 tep) sarà necessario provvedere alla diagnosi energetica ogni quattro anni (o dotarsi di un SGE). 

Un elemento importante riguarda poi l’estensione dell’obbligo del 3% annuo di riqualificazione energetica del patrimonio pubblico a tutte le amministrazioni (attualmente riferito solo a quelle centrali), insieme a un obiettivo di riduzione dei consumi per il settore pubblico dell’1,9% annuo. Segnalo per concludere questa veloce disanima gli obiettivi specifici per migliorare l’efficienza energetica nei centri di calcolo, una maggiore attenzione all’efficienza dei sistemi di riscaldamento e raffrescamento, anche a rete, e la spinta a interventi mirati alle categorie in difficoltà economica (povertà energetica).

Nell’ambito del progetto ENSMOV plus, che punta a supportare i decisori politici e le autorità nazionali dei Paesi membri dell’Unione nell’attuazione delle misure di supporto all’efficienza energetica e realizzazione dei risparmi energetici obbligatori, è stato redatto un documento che FIRE ha reso disponibile anche in italiano [link a documento allegato, da inserire nel sito], in cui si analizza come le singole previsioni della direttiva sull’efficienza energetica e degli altri provvedimenti legati al pacchetto Fit for 55 (direttiva sulle prestazioni energetiche dell’edilizia, ETS, fonti rinnovabili, ecodesign, etc.). Ricordiamo che il progetto mette a disposizione un’ampia raccolta di guide, documenti e informazioni sulle politiche adottate dai vari Paesi membri in tema di efficienza energetica, oltre a realizzare vari momenti di discussione con le parti interessate. Per informazioni: http://energysavingpolicies.eu/.

Prima di salutarvi, vi ricordo che nelle prossime settimane su queste tematiche organizzeremo una pillola per i nostri associati, per dare maggiori informazioni sulla nuova direttiva (occhio ai social e al sito per la data!), e il 24 ottobre a Roma la nostra tradizionale conferenza sui certificati bianchi. Vi aspettiamo!