Efficienza energetica: l’effetto di comportamenti e buone abitudini

Le modifiche comportamentali sono una parte essenziale di un’azione efficace di energy management, per le imprese come per le famiglie. Il tema è affrontato sinteticamente in questo articolo scritto con Francesco Mori in seguito al recente convegno organizzato su questa tematica dal Joint research center (JRC) della Commissione europea a Ispra.

Pubblicato su: www.qualenergia.it.

L’uso efficiente dell’energia in un’industria, un ufficio o una casa non dipende solamente dalla sostituzione o dall’acquisto di nuove tecnologie più performanti, ma anche dall’approccio delle persone che vivono e operano in tali contesti. I comportamenti impattano infatti sui consumi in quanto possono indurre sprechi energetici (e.g. luci, caldaie o macchinari accesi quando non servono) e utilizzi non ottimali delle apparecchiature (e.g. impianti o macchine regolati male). Per questa ragione le azioni di sensibilizzazione e formazione sono importanti per un’impresa quanto le proposte di impiego di nuove tecnologie. E finalmente anche provvedimenti legislativi e regolatori cominciano a porre maggiore attenzione al tema dei comportamenti.

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Obbligo diagnosi per le imprese: meglio viverlo come opportunità

Entro il 5 dicembre molte imprese devono presentare una diagnosi energetica dei propri stabilimenti produttivi. Un obbligo che molti sembrano non aver compreso ma che può essere un’opportunità per le aziende: è il primo passo per ridurre sprechi e rendere l’impresa più competitiva.

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La scadenza del 5 dicembre sull’obbligo per le grandi imprese e gli energivori di realizzare una diagnosi energetica presso i propri siti, in attuazione della direttiva sull’efficienza energetica, si avvicina rapidamente. L’impressione – tratta dal dialogo con operatori di settore e imprese – è che un numero non trascurabile di imprese non abbia ancora compreso che l’obbligo le riguarda e che sono previste sanzioni per gli inadempienti e che non pochi soggetti fra quelli che si sono attivati vedano l’adempimento con l’ottica del meno spendo meglio è. Confidando che le associazioni di imprese, Confindustria in testa, si adoperino per continuare a segnalare quanto prevede il D.Lgs. 102/2014, conviene spendere due parole sul perché valga la pena di affrontare l’obbligo in un’ottica positiva.

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Energy manager, figura chiave per l’efficienza energetica

L’intervista sugli energy manager rilasciata in vista della terza edizione del Forum degli energy manager, evento organizzato da FIRE in collaborazione con Fiera Verona ed Ekn, che si terrà nella città scaligera il 16 ottobre. 

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L’energy manager è un ruolo che riveste una sensibile importanza nella gestione dell’intero processo che conduce a risparmio ed efficientamento energetico, a livello pubblico e privato. Questa figura professionale sta prendendo progressivamente piede in Italia: attualmente se ne contano 2.341, «un numero che presenta un aumento del 20% circa rispetto a dieci anni fa», spiega Dario Di Santo, managing director di FIRE, La Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia che dal 1992 gestisce, su incarico del ministero dello Sviluppo Economico, la rete degli energy manager individuati ai sensi della Legge 10/91, recependone le nomine e promuovendone il ruolo attraverso varie iniziative.

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Recuperi termici nell’industria

I recuperi termici rappresentano un’importante opportunità di intervento nell’industria. Il Cesef ha organizzato un tavolo di lavoro per ragionare sul collegamento fra le soluzioni tecnologiche disponibili per sfruttare l’energia termica di scarto e lo schema dei certificati bianchi e la FIRE ha collaborato all’organizzazione introducendo la tematica e i punti di discussione rilevanti. Qui è disponibile la mia presentazione.

Risorse per riqualificare la P.A. e intervenire sul territorio

Gli enti locali presentano un doppio ruolo: gestori del proprio patrimonio e promotori di interventi sul territorio. Come sfruttare le risorse disponibili per rispondere a queste esigenze è stato il tema trattato nella presentazione illustrata al workshop organizzato da FIRE in collaborazione con Regione Piemonte, ENEA e GSE nell’ambito del progetto Enspol il 3 luglio 2015.

Atti del workshop disponibili su www.fire-italia.org.