Intervista sui certificati bianchi con AIEE

Di seguito riporto l’intervista rilasciata ad AIEE – l’Associazione italiana economisti dell’energia – sul tema dei certificati bianchi e delle diagnosi energetiche. Vengono discussi i temi che hanno portato alla consultazione delle linee guida sui TEE e il possibile effetto delle diagnosi obbligatorie.

Pubblicato sul bollettino “Energia ed Economia” dell’AIEE di ottobre.

Lo strumento dei Certificati Bianchi è senza alcun dubbio uno dei meccanismi che più di altri hanno permesso di registrare considerevoli progressi nel campo dell’efficienza energetica, tanto da averlo esportato quale best practice italiana in Europa, ed in questi giorni si è conclusa la consultazione del MISE sulle proposte di modifiche di questo meccanismo. Ritiene che effettivamente occorreva fare un tagliando al meccanismo? Ritiene che vi siano altri elementi di attenzione, oltre ai 4, indicati dal MISE? Quali sono i punti principali da rivedere o confermare?

Una delle ragioni per cui lo schema italiano ha avuto successo è che nel tempo il Ministero dello sviluppo economico è intervenuto per introdurre delle azioni migliorative e superare le problematiche via via emerse. Stesso discorso per l’Autorità per l’energia elettrica il gas e i servizi idrici, per la parte regolatoria che ha curato negli anni passati. Ciò ha consentito di far crescere il meccanismo, che altrimenti avrebbe potuto arenarsi più volte.

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TEE e energy manager nei trasporti

La presentazione tenuta al workshop Oil&NonOil il 29 novembre a Roma dedicato al mondo dei trasporti (non solo di merci pericolose). Il funzionamento dei TEE, il ruolo dell’energy manager e le opportunità legate al mondo dei trasporti i temi trattati.

Atti disponibili a breve su: www.oilnonoil.it

Audizione FIRE alla X Commissione del Senato

Si riporta di seguito la presentazione illustrata il 2 ottobre da FIRE nel corso dell’audizione alla X Commissione del Senato sul tema dei certificati bianchi. Gli aspetti segnalati alla Commissione Industria sono in linea con le osservazioni presentate al MiSE, e sottolineano l’importanza di gestire in modo equilibrato la ricerca di maggiore qualità ed efficacia per lo schema dei TEE con l’esigenza di favorire una crescita del mercato a favore delle famiglie e delle imprese. 

Video dell’audizione disponibile su: http://webtv.senato.it/3937.

Certificati bianchi: le osservazioni FIRE

L’apprezzamento per la decisione di mettere in consultazione gli orientamenti sulle nuove linee guida da parte del MiSE, la necessità di rivedere alcuni aspetti dello schema dei certificati bianchi, l’esigenza di bilanciare la ricerca di qualificazione e razionalizzazione con la crescita del mercato e con gli obiettivi previsti al 2020, l’utilità di prevedere un programma di informazione e monitoraggio di ampio respiro sono alcuni degli elementi evidenziati da FIRE nel proprio commento al documento in consultazione.

Scarica le osservazioni FIRE alla consultazione sui certificati bianchi.

Qualche considerazione sui TEE

Nell’articolo apparso sul magazine e7 considero tre elementi a mio parere importanti in relazione alla consultazione MiSE sui certificati bianchi: l’andamento insoddisfacente dei risparmi energetici ottenuti nell’ambito dello schema e la revisione del coefficiente di durabilità, la titolarità e la responsabilità sui progetti, e l’equilibrio fra la ricerca della qualità (maggiore rigidità) e lo sviluppo del mercato (maggiore flessibilità). 

Pubblicato su: e7 del 30 settembre 2015.

In questo periodo si susseguono iniziative di confronto e discussione sul tema dei certificati bianchi, in ragione della consultazione del MiSE sulla revisione delle linee guida. L’argomento è molto sentito fra gli operatori e le grandi e medie imprese, visto che lo schema è il principale strumento di incentivazione dell’efficienza energetica in Italia. La FIRE ha contribuito al dibattito con due iniziative: un workshop collegato al progetto europeo ENSPOL e proposto in collaborazione con l’ENEA (atti disponibili su www.fire-italia.org) – in cui tra l’altro sono state condivise indicazioni su come i principali schemi d’obbligo europeo affrontano le tematiche oggetto di consultazione – e il secondo appuntamento dell’osservatorio ENSPOL in collaborazione con il GSE, mirato a approfondire i più importanti elementi oggetto di revisione. Di seguito si offre qualche considerazione su alcuni punti della consultazione.

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