Il Corriere della Sera e la lettera mai pubblicata

A inizio giugno il Corriere ha affrontato più volte il tema energetico, con un taglio che non ho condiviso molto. A tal fine ho scritto al direttore Ferruccio de Bortoli una lettera il 9 giugno e sono stato chiamato dalla redazione il giorno dopo per dirmi di inviarne una versione ridotta – che riporto qua –, che però non è poi stata pubblicata. Problemi di spazio e priorità, sicuramente, ma un’occasione persa di vedere il problema nelle sue varie sfaccettature.

Egregio Direttore,

il Corriere negli ultimi giorni ha affrontato più volte e a più voci il tema dell’energia, un argomento fondamentale per il futuro del Paese. Potrebbe risultare utile qualche integrazione.

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Lettera al direttore del Corriere della Sera sulla questione rinnovabili

Lettera inviata a Ferruccio De Bortoli il 9 giugno 2013. 

Egregio Direttore,

il Corriere negli ultimi giorni ha affrontato più volte il tema dell’energia, un argomento fondamentale per il futuro del Paese (non solo per la “crescita”, ma anche per garantire dei servizi cui siamo ormai abituati, inclusa la scolarizzazione diffusa).

I diversi giornalisti che hanno partecipato con propri contributi – Taino e Rizzo, in particolare – hanno sollevato una serie di giuste osservazioni, ma può essere utile fornire qualche integrazione, anche per affrontare il tema da una diversa angolatura.

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Luci e ombre nel documento dell’Autorità per l’energia sui SEU

La segnalazione sugli oneri di sistema inserita nel documento di consultazione dell’Autorità per l’energia sui SEU lascia un po’ perplessi nella forma e ha fatto perdere di vista i contenuti del DCO, ma il problema di fondo è come rispondere alla trasformazione del sistema elettrico a beneficio del sistema Paese e della collettività.

Pubblicato su Staffetta Quotidiana.

Il Governo nel 2008, recependo la direttiva 2006/32/CE, introdusse una novità importante per la generazione diffusa: i sistemi efficienti di utenza (SEU). Si tratta in sintesi di una struttura regolatoria che consente di considerare sotto un unico punto di connessione con la rete un utente finale e un sistema di generazione di elettricità, anche nella titolarità di soggetti differenti. Un sistema in grado in pratica di promuovere il modello delle ESCO che offrono un servizio energetico chiavi in mano con finanziamento tramite terzi, ossia senza impegno di risorse da parte dell’utente finale. L’intento alla base di questo strumento è chiaramente la promozione della generazione diffusa efficiente, in linea con le direttive comunitarie e gli sviluppi del mercato mondiale negli ultimi decenni.

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