I molteplici benefici dell’efficienza energetica

È stato il tema centrale di Enermanagement 2014: l’efficienza energetica non porta solo benefici energetici, ma molteplici vantaggi i cui effetti economici possono superare anche di un fattore due i risparmi economici legati alla riduzione dei consumi. Qui riporto il mio articolo uscito sul numero di aprile di EnergyManagerNews.

Tratto da: www.energymanagernews.it

Investire in efficienza energetica conviene per i seguenti motivi: risparmiare (e.g. spending review, liberare risorse per altri scopi), migliorare la competitività (benefici non energetici e prodotti e servizi rivisti in un’ottica legata all’evoluzione della domanda e dell’economia globali), essere smart (l’efficienza è una delle componenti di smart city e smart grid), ridurre l’impatto su ambiente e salute, favorire la green economy (effetti su occupazione, fatturati e bilanci di imprese, professionisti e installatori nazionali). Nell’articolo si analizzano i co-benefici dell’efficienza energetica e l’evoluzione possibile del business per vivere la green economy.

copertina EMN
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Efficienza e finanza

Per raggiungere gli obiettivi al 2020 sul fronte dell’efficienza energetica il finanziamento tramite terzi è importante, specie in alcuni contesti (e.g. pubblica amministrazione e residenziale, cogenerazione e fonti rinnovabili, soluzioni a tempo di ritorno non brevissimo). Sebbene  si tratti di un’opzione ancora poco fruibile, nel presente articolo cerco di indicare alcuni segnali incoraggianti.

Pubblicato su: www.canaleenergia.com.

Un interessante leitmotiv degli ultimi tempi è quello del finanziamento dei progetti di efficientamento energetico. Non c’è ormai manifestazione fieristica o convegnistica in cui non si affronti questo tema. Gli elementi fondanti del dibattito sono:

  • la crisi rende difficile a famiglie, amministrazioni pubbliche e imprese investire in efficienza energetica, anche se ciò le aiuterebbe a liberare risorse da spendere nel core business;
  • una possibile risposta sono le ESCO, ma sono troppo “giovani” e scarsamente capitalizzate per poter rispondere in modo diretto al finanziamento;
  • le banche e i fondi di investimento hanno soldi da investire in questo settore, ma non sanno come fare per via dei rischi, se non basandosi sul merito creditizio del cliente finale (non potendo usare allo scopo le ESCO in virtù del punto precedente);
  • la crisi aumenta il rischio di insolvenza o ritardato pagamento per gli enti pubblici e i consumatori privati, complicando il quadro.

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Quadro legislativo del D.Lgs. 102/2014 sull’efficienza energetica

La presentazione tenuta al convegno “Efficienza energetica e sviluppo del territorio” organizzato da Federutility e Confservizi Piemonte-Valle D’Aosta a Torino il 10 marzo. Tema trattato: il quadro legislativo definito dal decreto di recepimento della direttiva efficienza energetica, visto in ottica di opzioni e strumenti, non di carrellata di articoli, per mostrare come il decreto sia prima di tutto una rassegna di strumenti utili per realizzare azioni di efficientamento presso imprese e famiglie. 

Atti del convegno disponibili su: http://www.confservizi.piemonte.it/interna_atti.aspx?idD=4

Cogliere l’opportunità dell’efficienza energetica

L’articolo sul tema dell’efficienza energetica come costo o opportunità, che riprende il post di qualche giorno fa. Per quanto diagnosi energetiche, sistemi di monitoraggio e sistemi di gestione dell’energia possano costare, i benefici nel tempo saranno sicuramente maggiori. O almeno questa è l’esperienza finora raccolta a livello nazionale e internazionale.

Pubblicato su: E7 del 23 dicembre 2014.

Se l’efficienza energetica rappresenti un costo o un’opportunità per le imprese è il quesito che mi hanno posto al convegno sulle diagnosi energetiche per le imprese svoltosi a Brescia (scarica gli atti). La domanda, forse retorica per gli addetti ai lavori, è attuale per due motivi: gli obblighi sulle diagnosi energetiche sono viste come una spesa da affrontare a breve – visto che andranno eseguite nel 2015 in base al D.Lgs. 102/2014 – e non tutti gli imprenditori si sono resi conto del fatto che investire in efficienza energetica può convenire.

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Efficienza energetica negli edifici

Il seguente articolo è stato pubblicato sullo speciale Energia e Ambiente del settimanale Tempi e tratta alcuni aspetti fondamentali della riqualificazione energetica del parco immobiliare, come le soluzioni disponibili, gli strumenti di mercato, gli attori, gli incentivi e il ruolo fondamentale della pubblica amministrazione.

Scarica lo speciale sull’energia e l’ambiente (disponibile su www.tempi.it).

 

Il patrimonio immobiliare e l’energia

In Italia, secondo i dati forniti da ENEA, sono presenti circa 11 milioni e mezzo di edifici residenziali, per 32 milioni di abitazioni, di cui oltre 5 milioni non occupate. A questi si aggiungono oltre 100.000 edifici nel terziario per 3 milioni e mezzo di unità immobiliari. Il 70% circa degli immobili è stato costruito prima dell’entrata in vigore delle leggi sui consumi energetici (in particolare la legge 373/1976). Più in generale circa un terzo dei consumi energetici finali del Paese sono legati agli usi civili.

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