Cercasi (vera) strategia energetica nazionale

l documento del governo può rappresentare un buon punto di partenza, ma sarà inutile se non potrà fondarsi su un sistema legislativo efficiente e su cittadini e operatori di mercato proattivi e coraggiosi. L’analisi di Dario Di Santo, direttore di FIRE.

Pubblicato su: www.formiche.net.

In queste settimane è in consultazione sul portale del Ministero dello sviluppo economico (Mse) la Strategia energetica nazionale. Al di là dell´osservazione – che ognuno può interpretare come vuole – che dopo anni e anni di vaghe promesse di simili documenti quadro o di conferenze nazionali sull´energia andate regolarmente deluse, un governo tecnico in un anno di attività riesca nell´impresa, il testo si presta a qualche commento. Il punto di partenza è che la strategia – che può essere letta da chiunque – ha il merito di cercare di fare un quadro complessivo delle politiche energetiche ed è basata su una lunga serie di buoni e condivisibili obiettivi e propositi. Il governo parte da un generico obiettivo di competitività del sistema Paese e individua sette priorità per raggiungerlo, che spaziano dal superamento degli obiettivi del 20-20-20 (rinnovabili, CO2, efficienza), allo sviluppo delle reti energetiche di connessione con l´estero, alla ricerca di nuovi idrocarburi e alla ristrutturazione del settore della raffinazione e della distribuzione dei carburanti, chiudendo con la modernizzazione del sistema di governance. Continue reading →