Buon Natale!

Buon Natale da FIRE

(English version follows)

And so this is Christmas, and what have you done?
Another year over, and a new one just begun

Ci sono anni in cui non tutto gira per il verso giusto, specie quelli in cui gli oroscopi avevano predetto che sarebbe stato l’anno fortunato per il tuo segno… 😅

Anni in cui…
… perdiamo persone a noi vicine o vediamo raffreddarsi i rapporti con persone a cui teniamo
… abbiamo paura perché il mondo intorno a noi parla di violenza, di incertezza, di decadenza senza posa
… perdiamo fiducia negli altri perché subiamo un torto da qualcuno di cui ci fidavamo
… ci sentiamo continuamente tirati sott’acqua, per quanta energia mettiamo nelle nostre imprese, e a prescindere dai risultati
… vediamo nostri cari stare male, incapaci di sprigionare l’energia e l’amore che hanno dentro
… non riusciamo a vedere la luce in fondo al tunnel
… siamo appesantiti, ci sentiamo soli e ci duole il cuore anche fisicamente
… non riusciamo ad essere chi siamo veramente, a prescindere che sia una scelta o che ci impegniamo per realizzarci

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La forza dei bambini

Quest’anno neanche riesco ad aggiornare il blog… Figuriamoci a scrivere il messaggio di auguri in anticipo. Comunque, per vostra sfortuna forse, ce l’ho fatta anche questa volta. Prendetevela con gli aficionados che continuano a incitarmi. Io invece ne approfitto per ringraziarli in anticipo per spronarmi a dedicare un po’ di tempo a tutti quelli che conosco. Non sarà un granché, ma penso che ci sia un grande bisogno di provare a donare e donarsi. E poi, se regalassi a tutti un panettone, sarebbe un ulteriore attentato alla linea, no? Buona lettura, dunque!

Il Natale è una festa che mi ha sempre affascinato. Intanto, al contrario di quasi tutte le altre, comincia settimane prima di consumarsi, grazie a un’atmosfera resa magica dai misteri (la nascita di Gesù, Babbo Natale che porta i regali chissà come, i Magi che seguono la cometa), dalla possibilità di dedicare tempo per pensare agli altri e a noi, e dalle luci che animano case, negozi e vie. E poi, per molti, continua per qualche tempo, vuoi per il presepe e l’albero che rimangono a tenerci compagnia, vuoi per la possibilità di gioire dei regali ricevuti.

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C’erano una volta i (Gesù) bambini

nonni

Si può festeggiare il Natale in un anno dominato da chiusure, restrizioni, lavoro che non c’è, morti e separazioni? Si può dare credito ai personaggi e alla storia del presepe quando si è presi da un mix di paura, rabbia o addirittura disperazione?

I miei nonni materni ebbero sette figli, più due nati morti, vissero separati per anni, prima per la guerra, poi per la necessità di lavorare (o meglio, campare, cosa ben diversa dallo stare lontani per seguire la carriera). Lavori duri e umili, tipici di quel periodo per terre lontane dalla ricchezza come il Friuli (che seppe costruirla negli anni del boom). Sapevano adattarsi a qualunque lavoro e qualunque condizione, senza lamentarsi, ma anzi grati di quello che avevano. Venivano da famiglie che nei giorni di festa potevano gustarsi una fettina di salame a testa e tenevano relazioni amabili con tutti. Trasmettevano serenità (beh meglio non vincere con mio nonno a carte, ma con me bambino era diverso…).

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I doni del presepe

presepe MDS2019

Se siete a Roma e vi capita di passare dalle parti di San Pietro, andate a visitare la mostra dei 100 presepi in via della Conciliazione. Se non siete nella città eterna potete dare un’occhiata alla galleria sul sito web della manifestazione. È affascinante vedere come persone diverse hanno interpretato la nascita del Bambinello usando le ambientazioni e i materiali più vari. Ed è bello pensare che chiunque può farsi un suo presepe con quello che gli capita per le mani e trovargli uno spazietto da qualche parte in casa.

Per chi ha la fortuna di averlo, il presepe è un gran dono. Prima c’è l’avventura di costruirlo. Ogni anno si può cambiare qualche cosa e giocare con il ruolo dei personaggi (c’è spazio per tutti, visto che la buona novella è ecumenica) o dare vita a nuove storie. Se poi si è in tanti a metterci mano, ogni pecora diventa motivo di discussione e ci si diverte con il lavoro di gruppo…

Poi c’è la possibilità di osservarlo. Magari al buio, illuminato dalle lucette. Con il suo silenzio, che fa da contrasto al chiasso e al profluvio di parole e di urla che caratterizza questo tempo. Ecco, il presepe ci aiuta a riscoprire l’ascolto. Due elementi di cui si avverte un gran bisogno, perché solo stando in silenzio e ascoltando si possono capire i punti di vista degli altri e si può collaborare per trovare soluzioni condivise ed efficaci ai problemi che ci affliggono. Il presepe è anzitutto una storia di nascita, e quindi di costruzione e meraviglia, che ci offre la speranza in un mondo migliore.

Con l’occhio che passa da un personaggio all’altro, si può fare un bel viaggio per ritrovare noi stessi e scoprirci spettatori privilegiati dell’evento. Ma il presepe si può anche usare per ammirare, pregare, cantare, giocare… chiedetelo a un bambino.

Alla fine, come ogni cosa bella, anche il presepe va messo da parte. Un altro Natale è passato portandosi via la sua magia. Ma, se l’avremo vissuto almeno un po’, qualcosa rimarrà con noi per affrontare il nuovo anno con rinnovato vigore.

In fondo è proprio questo il bello. Quella notte a Betlemme è stata unica e irripetibile, ma noi possiamo fare in modo che ogni nostro atto abbia un proprio senso e possa portare un dono a chi ci circonda. Che sia il regalo di uno dei re magi o la presenza silenziosa dei pastori poco conta. Perché alla fine nel presepe, a parte la Sacra Famiglia, ci siamo noi nella nostra quotidianità.

Buon Natale!

Auguri di buon Natale!

auguri natale 2017

Un augurio speciale a chi soffre. Che trovi la forza di alzare lo sguardo e possa vedere la stella cometa che lo guiderà là dove il Bambinello sta nascendo. Non è facile quando le lacrime offuscano la vista e il dolore ci piega. Ma è soprattutto per chi si trova immerso nel buio che il Bambinello è nato e rinasce. Non per darci una risposta, perché purtroppo il Bambinello non parla, non ancora, ma per mostrarci, col suo semplice essere, che un nuovo inizio ci attende. Una nuova luce. Una nuova dimensione dell’amore.

Buon Natale a tutti!