Energy performance contracting

L’EPC è uno strumento fondamentale per riqualificare energicamente immobili e impianti industriali. Nella presentazione introduttiva alla conferenza annuale FIRE ne illustro le caratteristiche di base, partendo dal contesto di riferimento. Fondamentali per lo sviluppo dell’EPC sono le ESCO, la misura e verifica dei risparmi (IPMVP), e la diffusione delle necessarie competenze energetiche, economiche e giuridiche. 

L’energy performance contracting (EPC) è uno degli strumenti più interessanti per realizzare interventi di efficienza energetica nel settore pubblico e privato. Si tratta di riqualificare edifici e impianti attraverso un contratto di servizio energetico con contratto a garanzia dei risultati e canone collegato al livello di prestazione energetica raggiunta. Oltre a consentire di realizzare interventi complessi presso consumatori senza competenze tecniche (come famiglie e PMI), l’EPC favorisce il finanziamento tramite terzi, ossia la possibilità di ripagare l’impianto attraverso il canone di servizio.

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Certificati bianchi: perché si cambia, quali proposte

La presentazione sugli obiettivi della consultazione del Ministero dello sviluppo economico sulla revisione delle linee guida sui certificati bianchi, il principale schema di supporto agli interventi di efficienza energetica in vigore in Italia, illustrata al convegno FIRE sui TEE svoltosi a Rimini il 5 novembre nell’ambito di Ecomondo-KeyEnergy. Temi affrontati: motivazioni per il cambiamento, orientamenti sulle modifiche e considerazioni di FIRE in merito.

Atti del convegno disponibili su www.fire-italia.org.

Intervista sui certificati bianchi con AIEE

Di seguito riporto l’intervista rilasciata ad AIEE – l’Associazione italiana economisti dell’energia – sul tema dei certificati bianchi e delle diagnosi energetiche. Vengono discussi i temi che hanno portato alla consultazione delle linee guida sui TEE e il possibile effetto delle diagnosi obbligatorie.

Pubblicato sul bollettino “Energia ed Economia” dell’AIEE di ottobre.

Lo strumento dei Certificati Bianchi è senza alcun dubbio uno dei meccanismi che più di altri hanno permesso di registrare considerevoli progressi nel campo dell’efficienza energetica, tanto da averlo esportato quale best practice italiana in Europa, ed in questi giorni si è conclusa la consultazione del MISE sulle proposte di modifiche di questo meccanismo. Ritiene che effettivamente occorreva fare un tagliando al meccanismo? Ritiene che vi siano altri elementi di attenzione, oltre ai 4, indicati dal MISE? Quali sono i punti principali da rivedere o confermare?

Una delle ragioni per cui lo schema italiano ha avuto successo è che nel tempo il Ministero dello sviluppo economico è intervenuto per introdurre delle azioni migliorative e superare le problematiche via via emerse. Stesso discorso per l’Autorità per l’energia elettrica il gas e i servizi idrici, per la parte regolatoria che ha curato negli anni passati. Ciò ha consentito di far crescere il meccanismo, che altrimenti avrebbe potuto arenarsi più volte.

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Audizione FIRE alla X Commissione del Senato

Si riporta di seguito la presentazione illustrata il 2 ottobre da FIRE nel corso dell’audizione alla X Commissione del Senato sul tema dei certificati bianchi. Gli aspetti segnalati alla Commissione Industria sono in linea con le osservazioni presentate al MiSE, e sottolineano l’importanza di gestire in modo equilibrato la ricerca di maggiore qualità ed efficacia per lo schema dei TEE con l’esigenza di favorire una crescita del mercato a favore delle famiglie e delle imprese. 

Video dell’audizione disponibile su: http://webtv.senato.it/3937.

Certificati bianchi: le osservazioni FIRE

L’apprezzamento per la decisione di mettere in consultazione gli orientamenti sulle nuove linee guida da parte del MiSE, la necessità di rivedere alcuni aspetti dello schema dei certificati bianchi, l’esigenza di bilanciare la ricerca di qualificazione e razionalizzazione con la crescita del mercato e con gli obiettivi previsti al 2020, l’utilità di prevedere un programma di informazione e monitoraggio di ampio respiro sono alcuni degli elementi evidenziati da FIRE nel proprio commento al documento in consultazione.

Scarica le osservazioni FIRE alla consultazione sui certificati bianchi.