Energy manager: la scadenza della nomina si avvicina!

Entro il 30 aprile di ogni anno i soggetti obbligati dalla legge 10/1991 devono nominare l’energy manager. Come calcolare se i consumi di un’azienda le impongono la nomina? Come si nomina l’energy manager e che ruolo ha? Come beneficiare di un sistema dell’energia ISO 50001? Che differenza c’è con la figura dell’EGE? Sono alcuni dei temi affrontati sinteticamente nell’articolo.

Pubblicato su: Qualenergia.

La legge 10/1991 prevede l’obbligo per i soggetti industriali sopra i 10.000 tonnellate equivalenti di petrolio (tep) di consumi annui e per i soggetti degli altri settori oltre i 1.000 tep di nominare annualmente un energy manager. La nomina va presentata attraverso la piattaforma NEMO (nomina energy manager on-line) creata da FIRE in applicazione della circolare del MiSE 18 dicembre 2014 e disponibile all’indirizzo http://nemo.fire-italia.org.

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Energy manager ed EGE: sovrapponibili, ma non in tutto

Il percorso tracciato dall’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici mette in evidenza l’importanza dell’energy manager, figura in Italia associata in buona parte all’obbligo di nomina per i grandi consumatori energetici dell’art. 19 della legge 10/1991. L’energy manager è inoltre uno dei soggetti potenzialmente interessati alla certificazione come esperto in gestione dell’energia (EGE), una qualifica che da luglio 2016 diventa obbligatoria per i soggetti interessati a presentare in prima persona progetti nell’ambito dello schema dei certificati bianchi. L’articolo illustra similitudini e differenze fra energy manager ed EGE, ricordando gli appuntamenti normativi del 2016.

Pubblicato il 27 gennaio 2016 su: Quotidiano Energia.

L’energy manager è una figura determinante per affrontare la sfida dei cambiamenti climatici, supportando le imprese e gli enti nel tradurre l’esigenza di una gestione efficiente delle risorse in un’opportunità di revisione della propria value proposition e delle logiche di produzione di beni e servizi. L’energy manager del futuro, quello che in FIRE chiamiamo energy manager 2.0 (per maggiori informazioni: www.enermanagement.it), sarà capace di accompagnare la propria organizzazione nel riprogettare prodotti e servizi, logiche di fornitura, ambienti di lavoro e utilizzo di energia, acqua, rifiuti e materiali in modo da coniugare sviluppo del business e aspetti energetici, ambientali e sociali.

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Certificati bianchi: perché si cambia, quali proposte

La presentazione sugli obiettivi della consultazione del Ministero dello sviluppo economico sulla revisione delle linee guida sui certificati bianchi, il principale schema di supporto agli interventi di efficienza energetica in vigore in Italia, illustrata al convegno FIRE sui TEE svoltosi a Rimini il 5 novembre nell’ambito di Ecomondo-KeyEnergy. Temi affrontati: motivazioni per il cambiamento, orientamenti sulle modifiche e considerazioni di FIRE in merito.

Atti del convegno disponibili su www.fire-italia.org.

TEE e energy manager nei trasporti

La presentazione tenuta al workshop Oil&NonOil il 29 novembre a Roma dedicato al mondo dei trasporti (non solo di merci pericolose). Il funzionamento dei TEE, il ruolo dell’energy manager e le opportunità legate al mondo dei trasporti i temi trattati.

Atti disponibili a breve su: www.oilnonoil.it

Energy manager ed EGE

Un video sul tema degli energy manager e degli esperti in gestione dell’energia registrato nel corso di Smart energy expo da Agnese Cecchini di canaleenergia. L’energy manager è una figura centrale relativamente al tema dell’efficienza energetica, e le imprese e gli enti cominciano a dare più attenzione e spazio a questa figura. Si parla brevemente anche del collegamento con gli EGE.

Pubblicato su: www.canaleenergia.com.