Edifici e FER: fra obblighi e opportunità

Efficienza energetica e fonti rinnovabili termiche sono un’opportunità per gli edifici e l’economia del Paese. Un sistema di regole complesse all’inverosimile, unito all’ottica assistenzialista che ancora caratterizza molti imprenditori nazionali, frena però lo sviluppo del mercato.

Memoria presentata alla 4a Conferenza per le rinnovabili termiche degli Amici della Terra il 13 maggio 2013.

Energia elettrica e calore vedono fra i consumatori principali i circa 13 milioni di edifici, siano essi condomini, uffici, centri commerciali o centri produttivi. Per soddisfare la richiesta storicamente si sono confrontate le soluzioni distribuite con quelle centralizzate. Le prime hanno prevalso nel termico e le seconde nell’elettrico, e dovrebbe fare riflettere che nei due casi si è assistito alla tendenza a bilanciare grandi e piccoli impianti, piuttosto che a estremizzare l’evoluzione storica. La ragione è semplice: i piccoli impianti riducono le perdite di rete e possono essere dimensionati in modo ottimale sulle esigenze delle utenze, mentre i grandi impianti garantiscono delle efficienze di scala (economiche, energetiche, ambientali e di sicurezza), ciascun gruppo facendosi forte delle debolezze dell’altro.

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Primo, riqualificare il patrimonio pubblico

Le carceri fanno parte di quel patrimonio di edilizia pubblica da cui partire per diminuire i consumi energetici. Ne abbiamo parlato con Dario Di Santo, direttore della Federazione italiana per l’uso razionale dell’energia (FIRE).

Tratto da: La nuova ecologia.

Le nuove direttive dell’Ue sull’efficienza energetica affidano un ruolo di esempio agli edifici degli enti pubblici. Qual è la situazione del parco immobiliare pubblico in Italia?

Esiste una forte carenza di dati sul numero e sullo stato di conservazione degli edifici pubblici. I dati forniti dal Centro ricerche economiche sociali di mercato per l’edilizia e il territorio (Cresme), indicano 13.581 uffici e 51.904 scuole per un totale di 96 milioni di metri quadrati. L’anno di costruzione, analizzato per le scuole, vede una percentuale di edifici precedenti gli anni ‘80 pari al 70%. Questo dato preoccupa perché il costruito precedente alla legge 373 del 1976 segue criteri per nulla attenti agli aspetti energetici.

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Il conto termico e gli incentivi all’efficienza energetica

Con il decreto sulle rinnovabili termiche l’efficienza energetica ha un altro strumento di incentivazione. Nel conto energia diverse novità positive e, in attesa della riforma dei certificati bianchi, il quadro sembra incoraggiante. L’opinione di Dario Di Santo, direttore di FIRE, Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia.

Pubblicato su: www.qualenergia.it/articoli/20121121-il-conto-termico-e-gli-incentivi-all-efficienza-energetica.

La strategia energetica nazionale (SEN) attualmente in consultazione presso il portale del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) pone l’efficienza energetica come priorità numero uno e prevede quattro strumenti di supporto:

  • gli standard minimi obbligatori
  • i certificati bianchi (rivolti principalmente al settore industriale, ma anche al terziario e al residenziale)
  • le detrazioni fiscali (fondamentalmente dedicate al residenziale)
  • una nuova forma di incentivazione mirata alla pubblica amministrazione e al residenziale prevista dal D.Lgs. 28/2011. Continue reading →