Per aumentare l’efficienza energetica bisogna intervenire sui processi industriali

Con Dario Di Santo (FIRE) parliamo dei vantaggi per le aziende degli interventi di efficientamento.

Intervista rilasciata a Smart energy expo (NDR: leggermente integrata).

In Italia, l’industria assorbe 33 milioni di tep, circa un terzo del consumo di energia del Paese. La Strategia energetica nazionale, approvata nella scorsa legislatura, ha stabilito che in questo settore si deve ottenere un risparmio di circa quattro megatep. Dal 1990 in poi, secondo il rapporto sull’efficienza energetica dell’Enea, il comparto è già riuscito a risparmiare il 15% di energia primaria. Secondo gli esperti, però, i margini di miglioramento per l’Italia sono ancora ampi. Dell’argomento abbiamo parlato con Dario Di Santo, Direttore della Federazione Italiana per l’uso razionale dell’Energia (FIRE).

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Luci e ombre nel documento dell’Autorità per l’energia sui SEU

La segnalazione sugli oneri di sistema inserita nel documento di consultazione dell’Autorità per l’energia sui SEU lascia un po’ perplessi nella forma e ha fatto perdere di vista i contenuti del DCO, ma il problema di fondo è come rispondere alla trasformazione del sistema elettrico a beneficio del sistema Paese e della collettività.

Pubblicato su Staffetta Quotidiana.

Il Governo nel 2008, recependo la direttiva 2006/32/CE, introdusse una novità importante per la generazione diffusa: i sistemi efficienti di utenza (SEU). Si tratta in sintesi di una struttura regolatoria che consente di considerare sotto un unico punto di connessione con la rete un utente finale e un sistema di generazione di elettricità, anche nella titolarità di soggetti differenti. Un sistema in grado in pratica di promuovere il modello delle ESCO che offrono un servizio energetico chiavi in mano con finanziamento tramite terzi, ossia senza impegno di risorse da parte dell’utente finale. L’intento alla base di questo strumento è chiaramente la promozione della generazione diffusa efficiente, in linea con le direttive comunitarie e gli sviluppi del mercato mondiale negli ultimi decenni.

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Un anno decisivo per il sistema dei Certificati bianchi

L’emanazione (in extremis) del decreto ministeriale sugli obiettivi 2013-2016 del sistema dei Titoli di efficienza energetica è solo il primo necessario passo per lo sviluppo del potenziale del meccanismo. Molte sono le novità positive contenute nel decreto, ma ancora più importanti saranno, quest’anno, il passaggio di consegne al Gse e la definizione delle nuove linee guida che potranno entrare in vigore dal 2014. L’analisi delle nuove disposizioni e le prospettive per il futuro in questo approfondimento di Dario Di Santo, direttore della Fire.

Pubblicato su: www.staffettaonline.com/articolo.aspx?ID=111998.

Appena in tempo per non creare stop obbligati è uscito il D.M. 28 dicembre 2012 di determinazione dei nuovi obiettivi di risparmio per il quadriennio 2013-2016 e di potenziamento del meccanismo dei certificati bianchi (TEE). Rispetto allo schema presentato alle Regioni la variazione principale riguarda l’incremento dei target per i distributori obbligati. Per il resto vengono riconfezionati alcuni commi un po’ posticci e aggiunte le definizioni. Continue reading →