Caro energia: non solo fotovoltaico

FIRE Grande industria efficiente

Chi non vorrebbe fare l’intervento di apertura di un convegno sul fotovoltaico con un intervento dal titolo “caro energia: non solo fotovoltaico”? Me l’hanno chiesto per l’interessante convegno organizzato dal NOI di Bolzano a fine luglio e ho accettato volentieri. L’idea ovviamente è quella di inserire il fotovoltaico in una strategia di impresa ampia, fondata sull’uso razionale dell’energia. Dunque riduzione della domanda attraverso cambiamenti di modelli di business, efficienza energetica e uso di fonti rinnovabili. In chiusura l’invito a rivedere la proposta di valore dei propri prodotti e servizi nell’ottica dell’uso razionale delle risorse e della sostenibilità. Trasformazione necessaria per garantire la competitività delle proprie imprese in futuro.

Di seguito è disponibile il video dell’intervento. Buona visione!

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Transizione energetica e caro energia

Gestione Energia Focus Caro Energia

Qualche considerazione sul caro energia e sulla transizione energetica, che deve rimanere un tema attuale e deve indirizzare le politiche e le azioni intraprese per contrastare il caro energia. Il sistema energetico è complesso, e non esistono soluzioni miracolose per uscire da questa crisi. Il che non significa che non vi siano numerose opportunità di mitigarne gli effetti e prepararsi ad uscirne nel migliore modo possibile. Ristrutturazione dei mercati e azioni di decarbonizzazione dovrebbero andare a braccetto per offrire le risposte migliori. Quelle di cui abbiamo più necessità.

L’articolo è stato scritto come introduzione al focus del trimestrale FIRE Gestione Energia dedicato al caro energia, di cui consiglio a tutti la lettura.

Certo non si può dire che la vita non sappia regalarci continue sorprese. Ogni tanto sembra volerci sferzare per farci uscire dal torpore della quotidianità. Che poi, se a stimolarci in tal senso è qualche grande discorso – ad esempio quello famoso di Steve Jobs alla Stanford University nel 2005 – ne osanniamo l’autore perché ci tocca il cuore, mentre se è il destino a farlo con i suoi mezzi spesso brutali, perché nel frattempo ci siamo dimenticati del discorso di prima, la reazione è tutt’altra. Il fatto è che con il destino possiamo anche prendercela, ma quello che ci mette di fronte non lo possiamo evitare. Non è né un social, né un videogioco. 

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Dipendenza dal gas e soluzioni

gasdotto

Il testo di un’intervista rilasciata a Donna Moderna sul tema della dipendenza dal gas naturale e sulle soluzioni a disposizione. Non risolveremo il problema in pochi mesi, ma se il cambiamento climatico non era abbastanza – a proposito, il nuovo rapporto IPCC è ancora più netto su quello che si prospetta per tutti noi – la guerra in Ucraina non può che spingerci ad accelerare un processo. Come nei migliori paradossi, la spinta arriva da chi ha meno interesse a muoverla.

A quanto ammonta il fabbisogno italiano di energia? Quali sono le principali fonti di approvvigionamento.

Nel 2019, anno prepandemia, il consumo interno lordo ammontava a circa 155 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep). Di queste, circa 61 Mtep erano riferite al gas naturale, utilizzato al 41% per la generazione elettrica e la cogenerazione – poco meno della metà delle fonti impiegate a tale scopo; le rinnovabili erano al 34% –, al 38% per gli edifici e al 13% per l’industria. Il gas rappresenta dunque una fonte fondamentale per il nostro Paese, non facile da sostituire in tempi brevi nemmeno in quantità limitate. È dunque importante non solo quanto ne usiamo, ma anche da dove arriva, e negli ultimi anni la dipendenza dalla Russia è purtroppo cresciuta eccessivamente.

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Caro energia: sfruttiamo l’efficienza energetica

FIRE energy efficiency first

Riporto di seguito il testo di un intervista rilasciata per adnkronos. L’efficienza energetica è un’opzione fondamentale che abbiamo per ridurre la dipendenza dall’estero, l’impatto del caro energia e i costi della transizione energetica. Sta a noi approfittarne, che ci si trovi in famiglia, in un’impresa o in un ente. Vediamo sinteticamente come.

Di fronte al caro bollette, agli obiettivi di transizione ecologica e di sicurezza energetica del Paese, che ruolo può avere l’efficientamento energetico?

Meno energia consumiamo, meno dipendiamo dall’estero, meno necessità abbiamo di investire in nuove centrali e nelle reti, meno elettricità, gas e altri combustibili dobbiamo comprare (e dunque le bollette si alleggeriscono) e, ovviamente, meno emissioni produciamo, sia di gas serra, sia di inquinanti. Aggiungiamo che la filiera nazionale di settore è ampia e interessa il manifatturiero, le costruzioni, i servizi e l’energia e capiamo come la scelta dell’Unione europea di introdurre alcuni anni fa il principio “prima l’efficienza energetica” abbia perfettamente senso. 

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Caro bollette: le proposte dimenticano l’efficienza e penalizzano le FER

contatori

Negli ultimi mesi ho avuto molto da fare e ho trascurato il blog. Cercherò di recuperare… Comincio con l’articolo sul caro energia scritto per la newsletter FIRE, in cui ho ricordato che l’efficienza energetica è un’arma fondamentale per ridurre i costi per imprese ed enti. Arma colpevolmente dimentaticata nei dibattiti. Fa rabbia leggere dei sindaci che spengono simbolicamente le luci, ma che per anni non hanno nominato l’energy manager e non hanno messo in cantiere quelle iniziative che consentirebbero ai conti pubblici di subire meno i rincari delle bollette. Così le imprese troppo spesso hanno lasciato nel cassetto le diagnosi energetiche fatte ai sensi del D.Lgs. 102/2014. Lacrime di coccodrillo. Asciughiamole e diamoci da fare, che c’è una transizione energetica da realizzare, sempre più essenziale alla luce dell’ultimo rapporto IPCC, e sempre più utile per la sostenibilità della nostra civiltà.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 21 gennaio un decreto-legge (Decreto Sostegni Ter) che introduce una serie di misure per contenere gli effetti relativi all’aumento dei prezzi delle materie energetiche. Con l’attuale decreto sono stati stanziati 1,7 miliardi di euro, destinati principalmente a sostenere le imprese, i quali si vanno ad aggiungere ai 3,8 miliardi, precedentemente assegnati attraverso la Legge di Bilancio, destinati a mitigare i rincari per le famiglie. In totale, quindi, sono stati stanziati 5,5 miliardi di euro per fronteggiare il caro bollette nel primo trimestre 2022.

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