Cercasi (vera) strategia energetica nazionale

l documento del governo può rappresentare un buon punto di partenza, ma sarà inutile se non potrà fondarsi su un sistema legislativo efficiente e su cittadini e operatori di mercato proattivi e coraggiosi. L’analisi di Dario Di Santo, direttore di FIRE.

Pubblicato su: www.formiche.net.

In queste settimane è in consultazione sul portale del Ministero dello sviluppo economico (Mse) la Strategia energetica nazionale. Al di là dell´osservazione – che ognuno può interpretare come vuole – che dopo anni e anni di vaghe promesse di simili documenti quadro o di conferenze nazionali sull´energia andate regolarmente deluse, un governo tecnico in un anno di attività riesca nell´impresa, il testo si presta a qualche commento. Il punto di partenza è che la strategia – che può essere letta da chiunque – ha il merito di cercare di fare un quadro complessivo delle politiche energetiche ed è basata su una lunga serie di buoni e condivisibili obiettivi e propositi. Il governo parte da un generico obiettivo di competitività del sistema Paese e individua sette priorità per raggiungerlo, che spaziano dal superamento degli obiettivi del 20-20-20 (rinnovabili, CO2, efficienza), allo sviluppo delle reti energetiche di connessione con l´estero, alla ricerca di nuovi idrocarburi e alla ristrutturazione del settore della raffinazione e della distribuzione dei carburanti, chiudendo con la modernizzazione del sistema di governance. Continue reading →

Certificati bianchi a Ecomondo-KeyEnergy

Il meccanismo dei certificati bianchi in sintesi

La nuova direttiva sull’efficienza energetica

Nel 2010 la Commissione europea ha preso atto di uno scostamento cospicuo fra i risultati conseguiti dai Paesi membri in tema di incremento dell’efficienza energetica e l’obiettivo del 20-20-20, tanto da individuare in un fattore tre lo sforzo di policy necessario per rimettersi in carreggiata. Per quanto non vincolante, il mancato conseguimento dell’obiettivo ha delle conseguenze considerevoli sull’Europa, da sempre carente di materie prime – e dunque sottoposta a tensioni di tipo geopolitico – e attenta agli aspetti ambientali, strettamente connessi all’uso razionale dell’energia.

Ciò ha dunque portato la Commissione a varare prima un Energy efficiency plan nel 2010 e poi uno schema di nuova direttiva, proposto nel 2011 e definitivamente approvato all’inizio di ottobre 2012 dal Consiglio europeo dopo un percorso travagliato, che ha visto contrapposti i sostenitori di politiche forti e basate su obblighi e la schiera dei soggetti preoccupati di aggiungere fardelli a economie nazionali già gravate dalla crisi. Continue reading →

L’efficienza energetica, una risorsa tanto grande quanto sconosciuta

Tre buone ragioni per promuovere l’efficienza energetica nel nostro Paese.

Pubblicato su: www.formiche.net.

In tempi di crisi viene naturale porre attenzione alle spese, e quelle energetiche non fanno eccezione. Si comincia dunque a sentire più spesso parlare di efficienza energetica a tutti i livelli, dalle grandi industrie alle famiglie, dai produttori ai consumatori, dai politici agli organi tecnici centrali e locali.

Per fortuna l’efficienza energetica non aveva bisogno di attenzione per svilupparsi, e anzi rappresenta la fonte energetica più consistente, se come alcuni autori si inserisce a fianco del consumo di combustibili fossili e rinnovabili e se ne valuta il contributo dagli anni settanta a oggi esprimendolo in “negajoules”. Continue reading →

White certificates in industry – the paper

The paper presented at ECEEE industrial summer study 2012 illustrates the basics of the Italian white certificates scheme and its capability to promote energy efficiency in the cement industry.