EPC for the energy renovation of public buildings in Italy

epc for public buildings renovation

I was involved over the last months in the organisation of the Sustainable Energy Investment forums in Italy. It’s a series of conferences roundtables and webinars aimed at creating the condition for financing the energy renovation of buildings through the involvement of financial institutions and other relevant stakeholders. The outcomes of the various working groups are quite interesting and useful and a lot of case studies, opportunities and possible solutions have indeed been shared. More than that, detailed discussion were carried on in different working groups, leading to interesting results. For this reason I kindly suggest to have a look at the proceedings, both conferences and roundtables (not only for Italy). As far as my blog, being involved in the topic of EPC for the energy renovation of public buildings in Italy, I wish to share the presentation I held at the SEI Forum in Malta.

The slides deal with the main facts about EPC for the energy renovation of public buildings and illustrates some examples both of service contracts and of PPP interventions.

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Auguri di buon Natale!

buon natale

Parole parole cantava Mina, per difendersi dallo spasimante incapace di offrirle qualcosa di diverso dalle sdolcinate, ma vuote, “caramelle”. Un tormento per lei, senza dubbio, ma chi non c’è passato, interpretando l’una o l’altra parte (o entrambe in occasioni diverse), ricordandolo anni dopo col sorriso.

Certo, nel caso dell’innamorato si trattava di un uso non molto efficace della parola, tipico di chi parla senza ascoltare (del resto al cuor non si comanda). Ma sempre meglio che uscire con lo/la spasimante e passare il tempo al cellulare, come si vede spesso oggi.

Già, la parola, così potente, così dimenticata, così abusata.

Potente perché in principio era il Verbo. La parola può creare e distruggere, tanto da avere motti in tutte le culture per invitare a farne un buon uso e per ricordarci il valore del silenzio e dell’ascolto. Non buttiamo via le nostre parole!

Dimenticata, perché la maggior parte delle persone se ha un problema ne parla con tutti, tranne che con la persona con cui il problema lo ha. Col risultato che questo si ingrandisce, invece di risolversi. Eppure parlarne è molto più semplice di quello che sembra.

Abusata, perché nell’era dei social si usa la parola più per distruggere che per costruire. Non che non ci sia chi prova a produrre qualcosa di buono, ma l’insieme di parola scritta (che taglia la comunicazione paraverbale e non verbale) e scritti brevi (niente approfondimento) è quanto di più deteriore possa esistere per la parola. Ci sta stretta, diventa tagliente. Ma nulla ci impedisce di usarla meglio anche lì.

Il Natale è il periodo in cui più facilmente possiamo usare il silenzio per capire e la parola per costruire. E poi, come si usa dire, canta che ti passa…

Buon Natale a tutti!

Energy management: le sfide per l’industria

demand response e scelte per il consumatore

Nell’intervento tenuto alla conferenza FIRE Enermanagement ho ripreso i temi dell’energy management descritti nell’articolo sull’efficienza energetica e l’IoT, integrandoli con considerazioni sulla trasformazione dell’industria dell’energia e altre sfide che il settore si troverà ad affrontare. Fra queste la gestione delle risorse in un’ottica circolare, l’integrazione fra questo e il core business, le politiche di obbligo e supporto. 

L’intervento parte dagli obiettivi e dagli investimenti attesi, passa quindi ad illustrare le principali sfide per l’industria in tema di energy management e mostra quindi come IoT, approccio basato su benefici multipli dell’efficienza energetica e sistemi di gestione dell’energia ISO 50001 siano strumenti fondamentali.

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Efficienza energetica nell’industria e IoT

efficienza energetica industria

La Strategia energetica nazionale del 2017 assegni al settore industriale un ruolo minore in merito agli obiettivi di efficienza energetica, anche perché la strategia comunitaria sulle emissioni al 2030 richiedono di puntare l’attenzione su edifici e trasporti. Ciononostante, le imprese manifatturiere hanno tutt’altro che esaurito il potenziale di miglioramento dell’uso dell’energia. Anzi, anche grazie all’Internet delle cose (IoT) nei prossimi anni potremmo trovarci di fronte a risultati di tutto rispetto. Qualche considerazione pubblicata su Qualenergia.

Che prospettive ci sono sul miglioramento dell’efficienza energetica nell’industria, da molti considerato un comparto che ha già conseguito buona parte del suo potenziale? In Italia è stato tra l’altro l’unico settore a conseguire un miglioramento dell’efficienza consistente dal 2000 al 2015 (23%, contro un media UE inferiore al 20%). Il rapporto “Study on energy efficiency and energy saving potential in industry and on possible policy mechanisms” di ICF del 2015 ipotizza a livello UE un potenziale economico di miglioramento dell’efficienza energetica nell’industria del 5% al 2030 rispetto allo scenario business as usual. Un valore senza dubbio poco entusiasmante e che potrebbe portare a dare una risposta negativa alla domanda iniziale. Per fortuna c’è più di una ragione per pensare che non sia così ed essere moderatamente ottimisti. 

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IoT and energy efficiency in the manufacturing industry

iot source: i-scoop - essential IoT business guide

Climate change requires manufacturing companies to change the way they do business, by re-thinking products and services. Resource efficiency will be a key to success, but an increased cooperation among different business functions is fundamental. IoT, i.e. Internet of things, will be an important enabler and will help companies undergo such challenging transformation. The presentation held at Ponti conference organised by IDM Süd Tirol illustrates some key points and the links with energy efficiency and energy management.

Energy efficiency is the main pillar of the action required to save us and our planet. It is not just an issue of policies, but also the need of a different approach towards the use of energy. It requires manufacturing companies to re-think their businesses, incorporating resource efficiency not only for their sites, but also over all the supply chain. More than that, it means products and services should be re-designed and lower their environmental and social footprint.

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