Esperienze europee sui sistemi d’obbligo per l’efficienza energetica

Alla vigilia della conferenza FIRE “Certificati bianchi: titoli di efficienza energetica a portata di mano”, condivido uno studio realizzato dall’Energieinstituts der Wirtschaft austriaco in cui viene fatta una sintesi sui sistemi d’obbligo per l’efficienza energetica danese, francese e italiano. Ho partecipato a un workshop lo scorso anno per condividere le nostre esperienze e nel documento sono riportati i principali risultati, che saranno usati per mettere a punto il nuovo sistema austriaco.

Il documento, in tedesco, è disponibile su: www.energieinstitut.net.

Per chi è interessato a un quadro più completo ed esteso a tutta l’Europa, ad aprile saranno pubblicati i rapporti del progetto europeo Enspol, cui ho lavorato negli ultimi mesi. In essi saranno trattati esaustivamente tutti i sistemi d’obbligo in essere e le misure alternative, in linea con l’art. 7 della direttiva efficienza energetica.

Consumi: crolla la domanda, non il prezzo

Articolo di Elena Comelli sul Corriere Economia di lunedì 23 febbraio, che tra l’altro riporta alcuni virgolettati riferiti a una mia intervista rilasciata un mese fa circa.

Il tema è di grande attualità, visto anche quanto emerso recentemente sulla maggior tutela, sui prezzi del mercato libero mediamente più elevati, sulla riforma delle tariffe domestiche.

Va detto che la forbice fra PE e PUN – un problema che avevo segnalato quest’estate – si è ridotta negli ultimi mesi, segno di un possibile cambio di strategia dell’AU sugli approvvigionamenti (come da me segnalato a Comelli all’atto dell’intervista, con l’invio del grafico sopra riportato). Certo è che permangono troppe anomalie nel nostro sistema e che siamo lontani dalle condizioni ideali.

Mi riprometto di tornare sull’argomento, per qualche approfondimento al riguardo.

Comelli su costo energia
Comelli su costo energia

Il salto triplo dei certificati bianchi

Citazione nell’articolo pubblicato su Repubblica in cui si evidenziano i risultati raggiunti dallo schema dei certificati bianchi.

Nota simpatica. Interessante il sillogismo: rilasciati 28 milioni di TEE, 1 TEE corrisponde a 5.300 kWh circa, il risparmio conseguito da 28 milioni di TEE è pari a 5.300 kWh… Comunque al di là di qualche imprecisione legata al tecnicismo del tema per un non addetto ai lavori, l’articolo fa capire quanto si sia ottenuto grazie allo schema dei certificati bianchi.

Il Premio FIRE “Certificati bianchi per un’industria energeticamente efficiente” – che verrà assegnato nell’ambito della manifestazione Key energy – White evolution a Rimini – sarà un’occasione per toccare con mano i risultati raggiunti grazie allo schema e per evidenziare le problematiche emerse negli ultimi mesi in relazione alla presentazione delle proposte, al conseguimento dei titoli e ai controlli. Problematiche descritte nella newsletter FIRE n. 16/2014, che meritano attenzione immediata onde evitare ripercussioni negative sugli operatori e sullo schema in generale.

Di seguito l’articolo, disponibile anche su questo link.

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Il mistero del risparmio generato dalle rinnovabili che non arriva in bolletta

Citato nell’articolo di Giulio Meneghello su Qualenergia il 4 luglio.

Intro: Eolico e fotovoltaico sono sul banco degli imputati per il peso che hanno sugli oneri di sistema. Ma stanno anche facendo scendere consistentemente il prezzo dell’elettricità in Borsa. Questo calo però non si riflette in bolletta: la componente energia (PE) è superiore al PUN di circa 20 €/MWh. Abbiamo cercato di capire dove si perde questo risparmio, perché e chi ne beneficia.

Leggi articolo di Giulio Meneghello.