Auguri di buone feste 2012

Carissimi,
un altro anno è passato, veloce, come sempre. E rapidi arrivano i miei auguri, sintetici ma sinceri: buone feste a tutti voi!

Per chi ha tempo da perdere lascio qualche considerazione…

Come non mai abbiamo bisogno della Natività. Della nostra Natività. Di uscire da quel torpore che non ci fa più indignare di fronte a quanti rubano, distruggono, sviliscono e abbrutiscono il Paese più bello del mondo. Siamo tutti dormienti in un presepe ambientato lontano dalla Capanna, in cui la stella cometa brilla, ma si è persa la voglia di cercarla nel cielo. O, se preferite, siamo come tanti stand-by: consumiamo sempre più energia per niente, invece di illuminare, muovere, riscaldare o fare qualunque cosa aiuti a migliorare ciò che ci circonda. Continue reading →

Auguri di buone feste 2011

Carissimi,
vi ricordate quando eravate piccoletti, che tutto sembrava grande grande, come i papaveri della nota canzone. Vi sarà capitato qualche volta di tornare in alcuni luoghi e di rimanere quasi delusi nel vedere che in effetti era una questione di proporzioni.

Curioso: si cresce, ciò che ci circonda appare più a nostra misura, e pensiamo un po’ per volta di poter gestire tutto. Ma basta poco a farci tornare indietro e a ricordarci che in fondo tanto grandi non siamo. Per qualcuno è un terremoto, per altri un pirata della strada, talvolta un accidente improvviso. Il risultato è quello di un capitano di vascello in mezzo al mare senza bussola e sestante.

E così la crisi si insinua qua e là e prende sotto braccio sempre più persone, che si ritrovano d’un tratto impotenti, insicure, inadatte, impaurite e, spesso, arrabbiate. Così come le aziende, che non riescono più a stare sul mercato e come le persone si chiudono, si difendono, hanno paura. È brutto ritrovarsi così. Vedere decenni di fatiche creative polverizzarsi come un mandala di sabbia.

Anche se la voglia di prendersela con qualcun altro è grande, non facciamoci dominare dalla paura. Non serve, visto che si può andare solo avanti e non c’è la retromarcia, e porterebbe solo alla distruzione. Apriamoci alle idee e al costruire. Approfittiamone per ritrovare quello che veramente serve, ossia l’orizzonte di un bambino, che corre felice e sa gioire di ciò che lo circonda e che appare tanto grande, che sa provare il piacere della scoperta e della novità, che comincia distruggendo le torrette di lego fatte dal papà – perché distruggere è più semplice, immediato e… rumoroso –, ma dopo qualche settimana impara a costruire le proprie.

I bambini non servono solo ad avere la detrazioni sull’ICI/IMU, ma anche a riportarci alla giusta dimensione.
Passate un buon Natale e ricaricatevi durante le feste. È più che mai tempo di costruire!
Dario Di Santo