Audizione sul PNIEC

Il Piano nazionale integrato energia e clima (PNIEC) individua la strategia e le misure politiche per traghettarci verso il 2030. Nei prossimi mesi sarà emanata la versione finale del documento, pubblicato in bozza lo scorso anno. Oltre alle indicazioni ricevute da Bruxelles, in questi giorni le commissioni ambiente e attività produttive della Camera hanno avviato un ciclo di audizioni informali. Di seguito sono disponibili l’audizione integrale e il documento presentato da FIRE.

I temi principali riguardano l’importanza di portare avanti tutte le soluzioni disponibili per la decarbonizzazione, in tutti i settori, in un’ottica di lungo periodo, traguardata al 2050, e la necessità di mettere la riduzione della domanda di energia e l’efficienza energetica al centro della strategia.

Il primo punto è fondamentale per consentire di raggiungere gli obiettivi e per evitare di trovarsi a cercare traiettorie di diffusione di singoli soluzioni o di approcci settoriali troppo ripide e dunque, come dimostrano esperienze quali il superbonus, costose.

Il principio prima l’efficienza energetica consente invece di ridurre i costi della transizione energetica e di aumentarne i benefici, fra cui la sicurezza sistemica. Minore la domanda, infatti, minori gli investimenti sulla generazione (rinnovabile e fossile) e sulle reti, minore l’esposizione verso le importazioni, maggiori i vantaggi come riduzione dell’inquinamento, dei costi per la salute, dei rischi per il bilancio dello Stato e per le imprese in caso di shock dei prezzi, etc.

Il documento FIRE contiene una serie di proposte che ritengo fondamentali per la strategia nazionale al 2050, di cui il PNIEC dovrebbe rappresentare la prima attuazione.

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