Audizione FIRE sulla SEN e sul PNIEC

audizione X commissione camera

Nell’ambito dell’indagine conoscitiva indetta dalla X Commissione della Camera dei Deputati, la FIRE è stata ascoltata sulla Strategia energetica nazionale (SEN) e sul Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (PNIEC). Di seguito sono disponibili la registrazione video dell’audizione e la presentazione che ho utilizzato.

L’audizione riprende e sintetizza alcuni dei temi suggeriti da FIRE sia nell’ambito delle consultazioni pubbliche sulla SEN e sul PNIEC, sia nel manifesto Proposte FIRE per lo sviluppo dell’efficienza energetica in Italia. L’iniziativa si somma alle numerose azioni attivate da FIRE presso le Istituzioni di riferimento per migliorare il quadro di riferimento.

Di seguito in sintesi gli elementi fondamentali per cercare di raggiungere i target sull’efficienza energetica a mio avviso:

  • assicurarsi di implementare il principio “energy efficiency first” del Pacchetto energia-clima nelle politiche che saranno elaborate in futuro;
  • promuovere il cambiamento comportamentale, tenendo anche conto dei principi della sufficienza energetica;
  • tenere conto che per soddisfare il target 2030 dell’art. 7 della direttiva efficienza energetica le politiche devono produrre risultati ed essere efficaci, pena possibili sanzioni e la necessità di aumentare i target delle rinnovabili per conseguire una equivalente decarbonizzazione (più costoso e potenzialmente problematico in termini di occupazione di suolo);
  • le nuove priorità legate a edifici e trasporti richiedono conoscenze e competenze nuove, dunque occorre spingere su campagne di informazione per gli utenti e sulla qualificazione degli operatori di mercato;
  • il costo per tep evitato dell’efficienza energetica andrà aumentando, rendendo poco praticabile il raggiungimento degli obiettivi attraverso gli attuali incentivi; sono dunque richieste politiche in grado di promuovere l’evoluzione dell’offerta (e.g. accordi volontari e requisiti minimi), la trasformazione del mercato (e.g. progetti pilota e investimenti in ricerca su temi come l’industrializzazione del settore delle costruzioni), la comprensione dell’efficacia degli interventi realizzati (e.g. le prestazioni reali degli edifici riqualificati), il collegamento con i benefici multipli dell’efficienza energetica nelle policy (e.g. promuovere insieme antisismica, intelligenza degli edifici, riqualificazione energetica, comfort);
  • servono processi di valutazione delle politiche e degli schemi di incentivazione consistenti e continui, anche per evitare danni come quelli causati da una gestione poco accorta del meccanismo dei certificati bianchi, in cui sono saltati i target e sono aumentati i costi a causa di un’incauta focalizzazione su temi come il rigore e la precisione.

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