Alti e bassi fra mattina e sera

È interessante vedere come vecchie e nuove pulsioni si agitino nel quotidiano.

Pubblicato su: www.formiche.net.

Ieri ho partecipato a due eventi dedicati all’energia: il rapporto dell’Energy strategy group del Politecnico di Milano e il convegno “Osservatorio energy management” organizzato dal Gruppo 24 Ore.

Nel primo, al di là dell’interessante rapporto e degli interventi che hanno offerto diversi spunti alla platea, mi ha colpito un intervento del moderatore della prima sessione, che ha ritenuto opportuno commentare i dati tratti dal rapporto sulla certificazione delle competenze degli esperti in gestione dell’energia (EGE) mettendo in discussione la credibilità del sistema di certificazione (“si certificano gli amici degli amici”). Insinuare che un ente di parte terza che opera in accordo con norme internazionali (in questo caso la norma ISO 17024) ed è accreditato da Accredia con verifiche rigorose sulla base di regolamenti trasparenti e pubblici possa rilasciare titoli fasulli è come dire che i diplomi di laurea non sono credibili perché qualcuno di essi è stato rilasciato in modo allegro da facoltà poco serie. Sarebbe pericoloso, oltreché senza senso. Continue reading →

Il conto termico e gli incentivi all’efficienza energetica

Con il decreto sulle rinnovabili termiche l’efficienza energetica ha un altro strumento di incentivazione. Nel conto energia diverse novità positive e, in attesa della riforma dei certificati bianchi, il quadro sembra incoraggiante. L’opinione di Dario Di Santo, direttore di FIRE, Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia.

Pubblicato su: www.qualenergia.it/articoli/20121121-il-conto-termico-e-gli-incentivi-all-efficienza-energetica.

La strategia energetica nazionale (SEN) attualmente in consultazione presso il portale del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) pone l’efficienza energetica come priorità numero uno e prevede quattro strumenti di supporto:

  • gli standard minimi obbligatori
  • i certificati bianchi (rivolti principalmente al settore industriale, ma anche al terziario e al residenziale)
  • le detrazioni fiscali (fondamentalmente dedicate al residenziale)
  • una nuova forma di incentivazione mirata alla pubblica amministrazione e al residenziale prevista dal D.Lgs. 28/2011. Continue reading →

Cercasi (vera) strategia energetica nazionale

l documento del governo può rappresentare un buon punto di partenza, ma sarà inutile se non potrà fondarsi su un sistema legislativo efficiente e su cittadini e operatori di mercato proattivi e coraggiosi. L’analisi di Dario Di Santo, direttore di FIRE.

Pubblicato su: www.formiche.net.

In queste settimane è in consultazione sul portale del Ministero dello sviluppo economico (Mse) la Strategia energetica nazionale. Al di là dell´osservazione – che ognuno può interpretare come vuole – che dopo anni e anni di vaghe promesse di simili documenti quadro o di conferenze nazionali sull´energia andate regolarmente deluse, un governo tecnico in un anno di attività riesca nell´impresa, il testo si presta a qualche commento. Il punto di partenza è che la strategia – che può essere letta da chiunque – ha il merito di cercare di fare un quadro complessivo delle politiche energetiche ed è basata su una lunga serie di buoni e condivisibili obiettivi e propositi. Il governo parte da un generico obiettivo di competitività del sistema Paese e individua sette priorità per raggiungerlo, che spaziano dal superamento degli obiettivi del 20-20-20 (rinnovabili, CO2, efficienza), allo sviluppo delle reti energetiche di connessione con l´estero, alla ricerca di nuovi idrocarburi e alla ristrutturazione del settore della raffinazione e della distribuzione dei carburanti, chiudendo con la modernizzazione del sistema di governance. Continue reading →

Certificati bianchi a Ecomondo-KeyEnergy

Il meccanismo dei certificati bianchi in sintesi

La nuova direttiva sull’efficienza energetica

Nel 2010 la Commissione europea ha preso atto di uno scostamento cospicuo fra i risultati conseguiti dai Paesi membri in tema di incremento dell’efficienza energetica e l’obiettivo del 20-20-20, tanto da individuare in un fattore tre lo sforzo di policy necessario per rimettersi in carreggiata. Per quanto non vincolante, il mancato conseguimento dell’obiettivo ha delle conseguenze considerevoli sull’Europa, da sempre carente di materie prime – e dunque sottoposta a tensioni di tipo geopolitico – e attenta agli aspetti ambientali, strettamente connessi all’uso razionale dell’energia.

Ciò ha dunque portato la Commissione a varare prima un Energy efficiency plan nel 2010 e poi uno schema di nuova direttiva, proposto nel 2011 e definitivamente approvato all’inizio di ottobre 2012 dal Consiglio europeo dopo un percorso travagliato, che ha visto contrapposti i sostenitori di politiche forti e basate su obblighi e la schiera dei soggetti preoccupati di aggiungere fardelli a economie nazionali già gravate dalla crisi. Continue reading →